Sante

Santa Irene io mi cucio addosso i sudari degli altri io mi cucio il cuore sulla manica sono brava, vedi sono brava ho le mani tese e stanche io sto bene nell’acqua l’acqua mi ama mi attira a sé e io sto bene. se provo se provo ad uscire mi schianta mi pesa. io però … More Sante

Traslochi

«Solamente fino a quando si sistemeranno le cose» avevi detto. Sei mesi fa. Vedo questa donna dai capelli di fieno. Dalle piccole rughe appoggiate al suo viso immagino che abbia sorriso scoprendomi in strano anticipo sull’orario. Ha impiegato un po’ per scendere dalla nostra station wagon e – lo so – già pregusta il momento … More Traslochi

Blackout

«Sentite?», chiese all’improvviso Nonno. Nevica.Lo guardammo sorpresi – o meglio, guardammo in direzione della sua voce. Non sentivamo niente.Dalle finestre dietro di noi arrivava la luce fioca delle candele, troppo debole anche per raggiungere il corrimano del nostro poggiolo.«Come fai a sentire che nevica?».Nonno sorrise, ma noi non potevamo vederlo. Lo sentimmo sorridere. Così pensammo … More Blackout

Note a margine. Speciale Sanremo

Povera patria (zitti e buoni non quest’anno) Si è appena concluso il Festival della Canzone Italiana.Mai come quest’anno ho approfittato del suo intrattenimento senza pretese, dal momento che sono bloccata in casa dopo due tamponi positivi. Tuttavia, il dettaglio più innovativo di questa edizione è la mia compagna di avventure: in questa quarantena coatta la … More Note a margine. Speciale Sanremo

Due

  #1 Clonazione? A colazione pasta e fagioli della sera prima. Più che altro alienazione. Noia? No. Incontri ravvicinati a sballi intervallati. Sgrugnate del sabato sera zompettando per le scale. La caviglia sx ringrazia. Pure la famiglia cecapecore…sempre rossa. Tosse grassa. Prendiamo un micetto.Ma andiamo avanti. Dolly parla molto. Porta collane di Polaroid. Sancho la … More Due

Favola contadina

C’erano, nel borgo di Sterro di Sopra, due contadini chiamati Ergeo e Apocalisse. Il vero nome di Apocalisse non lo conosceva nessuno perché, proprio mentre il parroco lo battezzava, era passato uno stuka in fiamme rombando così forte che sembrava la fine del mondo.Ergeo e Apocalisse erano stati bambini insieme. Insieme avevano cacciato le lucertole … More Favola contadina

Annata

  No. Non accetto il responso dei giudici.Non fanno altroche concedermibenefici, per il giorno ferialee quello festivo, per l’estate,e la domenica, triplo dessert.Ho televisione a colorie ogni forma mineraledi umanità,perché la mia redenzioneavvengaa porte chiuse, senza strepito e senza clamore.Sono un mostro.Ho staccato,mi dicono,il seno di mia madre –io non ricordo –con un morsoblu.Ho dolci … More Annata

La danza di Rachele

Che si viva senza mai danzare è possibile, e questo è tutto. Marte in sesta casa era opposto a Saturno il giorno della mia nascita, o almeno questa fu la spiegazione della mezzana che viveva nel bosco quando i miei genitori, disperati, le chiesero come mai crescessi graziosa e dall’indole robusta, fino a quando non … More La danza di Rachele

Caveiras

Caveiras pregadas a corpos vaziosrecheados, só, de borboletas noturnashabilmente persuadidosde que acreditar em eles própriosseja pecar de vaidade. Prisioneiros.Mas também vi humanos a rastejaremem poças de lama e a explodirem,a seguir, na grandezados seus corpos sobreviventes. Tochas na noite. Teschi Teschi inchiodati a corpi vuotipieni, solo, di faleneabilmente persuasiche credere in loro stessisia peccare di … More Caveiras

L’ingorgo

    E c’era un vigile, anziano. Immerso nel traffico che straripava. Era statico, immobile. Di quelle code create da eventi che a loro volta incidono nella nostra vita in modo leggero. Forse, un incidente qualche chilometro più avanti. E avrei voluto sorvolare quella zona della città con un elicottero, per vedere il mosaico di … More L’ingorgo

Vasi comunicanti

  E lena sbirciava Francesco. Seduta accanto a lui, teneva una guancia sul pugno chiuso e guardava il suo quaderno. Con grafia ordinata, suo fratello stava risolvendo un problema di matematica. Alternava la penna rossa alla penna blu proprio come gli aveva insegnato la maestra. Ogni volta che finiva con una, la chiudeva, la rimetteva … More Vasi comunicanti

Il debutto di Cesar

    Il tecnico luci se n’è accorto nel pomeriggio. È passato dietro le quinte per girarsi una sigaretta in cortile e ha sentito un rumore provenire dal cassone. Gli ho spiegato che fosse tutto normale, aprendogli la porta per mandarlo a fumare senza ulteriori domande. La seconda a scoprirlo è stata Rita, la regista. … More Il debutto di Cesar

La quarta pizza

«Com’è stata la giornata?».Miriam fa una smorfia e si guarda quel che resta delle unghie delle mani.«Pallosa».«Lo sai che dal lunedì al venerdì l’unica risposta che mi dai è “pallosa”?».«Prova a cambiare domanda. Cosa c’è per cena?».«Vado in cucina a vedere. Intanto magari potresti raccogliere qualcosa da terra e aprire la finestra».Raccatta un cappello di … More La quarta pizza

Il sigillo

  Il viavai mattutino di furgoni vibranti era stato il preambolo al vociare ininterrotto che avrebbe scosso il palazzo per buona parte della giornata. Dal sesto piano, Bonaldi guardava torvo i nuovi inquilini che prendevano casa pochi metri più in basso. Due nuche sconosciute conversavano con due già note, poi sostituite da altre due o … More Il sigillo

Le tende blu

  Il signor Otis muoveva lenti passi e si avvicinava alla scrivania. Era stanco. Raggiunse la sua postazione, la stessa da oltre ventisei anni, si sedette e prese il grande libro. Lo aprì e si rimise a scrivere.La stanza, o forse lo studio, non aveva uno spazio libero. Vuoto. Due grandi librerie ricoprivano il lato … More Le tende blu

Bruciare

  Bisognerà bruciare tutto. Bisognerà bruciare questi simulacri di cemento, sbocciati ai lati di fiumi deserti. Bisognerà bruciare queste città-cancro voraci di tempo, il loro buon senso. Bisognerà bruciare queste vecchie maschere nude, questa realtà di miraggi. Bisognerà bruciare queste catene tascabili, questi padroni gentili. Bisognerà bruciare dentro e addomesticare il Sole, radere al suolo … More Bruciare

Una brava ragazza

 Quando avevo diciassette anni, un pomeriggio di primavera suonai alla Caritas, al 22 di via Cattaneo a Pisa. Oggi quello è diventato un condominio di lusso ma all’epoca si passava da un grande cancello elettrico chiuso solo di notte, si attraversava un cortile di cemento sbrecciato per arrivare a una porticina stretta a due battenti … More Una brava ragazza

Note a margine #5. Aisha Romano

Nota della redazione: se sei un analfabeta funzionale, forse è meglio non continuare a leggere. Confidiamo nell’intelligenza dei nostri lettori. Quella stronza di Silvia Romano è stata liberata. Io non ho parole, siamo alla frutta. Ormai non ci si può più fidare neanche degli integralisti islamici. Posso capire la questione economica – qualche milione fa … More Note a margine #5. Aisha Romano

Blu pantone

  Ogni mattina, quando mi sveglio, guardo fuori dalla tenda. Lo faccio per controllare il muro. Da qui non riesco a vedere molto, solo un pezzettino. Io però ci spero sempre di aprire gli occhi e non trovarlo più, questo muro di ferro, altissimo, almeno cinque volte papà. E lui è un tipo davvero alto, … More Blu pantone

Praivasì

M amma solleva il materasso e prende cento euro. Quando lo riabbassa, alcune banconote volano insieme alle piume del copriletto. Anche a me, poco prima, è successa la stessa cosa. Nell’aprire la scatola dei biscotti ho fatto cadere due pezzi da venti. «Lara, possibile che a nove anni sei ancora così sbadata?», mi ha detto … More Praivasì