Il quaderno

voce del verbo quaderno

Voce del Verbo nasce a Torino nel gennaio del 2019, tra due caffè, un cruciverba e qualche idea senza alcun futuro. Avete presente i buoni propositi per l’anno nuovo, quelli che come una promessa non rispetti mai? È iniziata così. Adesso, però, è diventata una sfida. Vogliamo creare uno spazio eterogeneo, libero da logiche di mercato. Vogliamo leggere quello che ci piace, che ci emoziona, anche se non è trendy. Vogliamo storie su cui ridere, disperarci, vivere. Vogliamo una rivista intima e libera come un quaderno e spontanea come la penna che ci scrive su.

 

 

 

 

Redazione

Chiara Paterna

 

Nasco a Palermo nel 1996, dove vivo fino ai vent’anni. Lì frequento il liceo classico, militando nel collettivo studentesco senza troppi risultati. Mi laureo in Lettere moderne e subito dopo mi trasferisco a Torino, un po’ per studiare e un po’ per il vino e il formaggio. Qui, mi laureo in Letteratura, filologia e linguistica italiana con una tesi di ricerca su L’eredità leopardiana nella produzione di Cesare Pavese. Nel frattempo, cucino a più non posso, guardo tantissimi film, leggo un mare di libri, collaboro con il Centro studi Gozzano-Pavese e adotto un cane, che chiamo Monella. Fino a quando non incontro un holdeniano e, insieme a lui, fondo Voce del Verbo.
Dopo qualche incarico breve ma intenso, oggi lavoro come copywriter e, non contenta, studio per un’altra laurea in Sociolinguistica, interessandomi principalmente di linguaggio inclusivo. Da grande voglio diventare una cattiva femminista.
Ho pubblicato un intervento nel volume Leggere la Lettera. Il maestro don Lorenzo Milani 50 anni dopo e degli articoli per Pangea e Rivista Blam

Giorgio B. Scalia

 

Sono nato a Palermo nel 1991, ma da tre anni Torino mi ha adottato. Ho una laurea in Scienze della Comunicazione. Sono diplomato in Sceneggiatura all’Accademia del Cinema di Bologna. Lo scorso anno mi sono diplomato alla Scuola Holden e ho fondato la rivista Voce del Verbo. Ho collaborato alla sceneggiatura dello spettacolo Fred dal whiskey facile, per l’Accademia del Folli. Ho vinto una menzione al Premio InediTo 2019 con la sceneggiatura del cortometraggio Garage e una menzione al Concorso Letterario Tre colori 2020 con la sceneggiatura del corto Cella. Alcuni  miei racconti sono comparsi su diverse riviste letterarie e sul Corriere della Sera. Amo i classici e adoro i vecchi film e, a volte, mi diletto con le illustrazioni.

 

 

Rosa Toscano

 

 

È giovane, estrosa e avvezza alle gaffe. Quasi laureata in filosofia, cerca spazi vuoti dove poter annotare quello che pensa. Ha un’opinione più o meno su tutto: dal perché la pasta lunga è più buona di quella corta a perché Martin Heidegger non era un esistenzialista.

 

 

 

Illustratrici

 

Linda Aquaro, pugliese d’origine, vive e lavora a Roma da circa 20 anni come architetta. Parallelamente, porta avanti la sua ricerca artistica come pittrice e illustratrice, esponendo in Italia e all’estero e collaborando con piccole realtà editoriali indipendenti.

 

 

 

 

 

 

Martina Barbini abita a Verbania. Ama disegnare, soprattutto con le matite colorate, le piace anche fare illustrazioni digitali e sperimentare nuove tecniche. Si è laureata alla NABA in graphic design e art direction. Ha frequentato un master di illustrazione presso Mimaster. Oh dimenticavamo…ha un’ossessione per le api.

 

 

 

 

Marta Goldin (Noventa Vicentina, 1994) vive ad Este, dove si è diplomata in Grafica Pubblicitaria presso l’Istituto d’Arte Antonio Corradini. È arrivata finalista nel premio “Il Battello a Vapore”, edizione 2016/2017, nella sezione “Illustratori”. E si piazza sul podio del “Chimera contest”, edizione 2016. Ha esposto le sue illustrazioni nella mostra “Spazio e Linea”,
organizzata dalla Associazione culturale “La Medusa” di Este, nel 2018.

 

 

 

 

Emma Grillo, Bresciana, studia Didattica dell’arte per i musei all’ Accademia Santa Giulia di Brescia e contemporaneamente porta avanti la sua ricerca da illustratrice, esplorando tecniche e materiali sempre nuovi: un percorso attraverso il quale sta costruendo un linguaggio polisemico, fatto di stili e materie diverse, ma che non tradisce mai la dolcezza di fondo che traspare nelle sue illustrazioni.

 

 

 

 

Anna Fennel Hughes è un’illustratrice che lavora con la stampa, sopratutto con il linoleum.  È particolarmente interessata alle immagini in bianco e nero che si concentrano su un senso distorto della prospettiva e dello spazio. Le sue illustrazioni contengono spesso un elemento di umorismo oscuro o grottesco. 

 

 

 

 

Giulia Corti ha un debole per l’arte giapponese. Le piace sperimentare nuove tecniche, oltre al colore digitale che utilizzo più frequentemente. Il suo percorso è legato all’arte, ha iniziato al liceo Artistico A. Modigliani per poi frequentare un anno di Scienze dei beni culturali all’Università Statale di Milano. Poi ha conseguito la laurea triennale in pittura all’Accademia di Belle Arti di Brera. Nel 2019 ho frequentato un master in illustrazione editoriale presso Mimaster.

 

 

 

 

Giulia Cecchinato vive a Treviso con due gatte, un cane e un fidanzato. Laureata in Scienze dell’Educazione e della Formazione, da un paio d’anni ha sentito un forte richiamo provenire dalla pancia e ha capito che aveva bisogno di raccontare attraverso le immagini. Ha cercato ovunque il coraggio e alla fine l’ha trovato. Le piacciono i manuali illustrati, le guide, le liste e avere tutto, più o meno, sotto controllo. Il suo colore preferito è il nero.

 

 

 

 

Mari Madeo è nata a Torino e dopo gli studi al liceo Artistico e all’università di Scienze della Comunicazione si è specializzata in illustrazione, cinema d’animazione e fotografia. Ha lavorato a produzioni come: “La gabbianella e il gatto”, “Lupo Alberto” e “La Pimpa”. Lavora per l’editoria e nel campo della comunicazione visiva (visual branding/brand image) sia come illustratrice che come fotografa.  Si diletta nella creazione di personaggi con diversi materiali. Adora viaggiare e immergersi in altre culture, i libri, i film, le serie tv e le cose buone da mangiare. Si definisce un’artista visuale.

 

 

Mascotte

                                                                                                                  Monella

 

Sono nata alle Gole di Tiberio nel 2018 e poi mi sono trasferita a Torino con i miei due umani, Chiara e Giorgio.
I miei compiti sono: abbaiare dal balcone, farmi fare le coccole e giocare con la palla.
Mi piacciono le mele e le carote. Sogno di aprire un account da influencer, un  giorno, e chiamarlo
Monella cagnolina Veg.
Bau.