Àncora nella temuta bellezza

Illustrazione di Giulia Cecchinato

La dose di folletti

Folletti si intrufolavano

nell’inguine

a sussurrare

a cosce in oblio

densa resina di miele

nell’impasto

di cellule bi-polari.

Portatemi al bosco

o mettetemi al forno, imploravo.

Non voglio più stare

 a rota

d’api o pini.

Nuvole randagie

Nuvole randagie

a sbranare la luna.

Gli scheletri del bosco

fuggivano in balcone

tra unghie smangiucchiate,

pellicine insanguinate.

Stringevo con riluttanza

il grasso delle

mie grosse pallide cosce.

-Ma guarda la luna! – sbuffavano.

-Un giorno saremo

  ossa dimenticate-

Rébecca

Pelle delicata

la vitiligine combinata

in un corpo di curve

e desiderio sfacciato

di eternità

Mamma premurosa:

ti cucina cose buone

in cambio di

budella mani cervello

E la pietanza brucia

nell’irrequietezza delirante

e nel silenzio mai sereno

Mi perdevo

nel turbine

di logorroici fianchi

nel nero cespuglio di insicurezze

e stavo bene lì

nel casino di

Rébecca.

Silvia

Peluria testarda

su pelle flebile.

Dita tese agli infiniti,

ricci

che non vuole

scompigliare.

In castigo

nella cupola d’ombra

cuce il sacro

all’uncinetto

e nel tentativo

di

                             svicolare

dalla carne

si scopa la tela

                            dimentica Dio.

A/àncora

Era ancora

il salto

rovinoso

e così

necessario

Àncora

n/della temuta bellezza

di disperazione

che mi brucia

lenta,

in pace

Salto

strabordante

nel buio

degli ultimi aneliti

di pupille possibili:

periclitare

di solidarietà pelose.

Pelo

Nella quiete

di una cena estiva

la domanda

sul superstite

dal pelo bianco.

Nonna, papà

avete deciso

che otto anni erano

abbastanza per tenere segreto

un soffocamento di cuccioli.

-Si è sempre fatto così-

dicevate.

Gli assassini sono sempre i più cari,

imparavo.


Francesca Basso nasce a Pordenone il 21 giugno 1996, giorno a lei caro perché quello dell’anno con più ore di luce. Dal tentativo costante di svicolare il buio escono delle piccole logorree ordinate che si fanno scoprire solo la notte.


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